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Quali vaccinazioni sono indicate nei gatti?

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Come tutti i veterinari ricordano, i gatti non sono piccoli cani, per cui anche a livello di salute e vaccinazioni hanno necessità differenti. Bisogna ricordare che lo scopo dei vaccini è di far sì che il sistema immunitario dell’animale funzioni appieno da difesa nei confronti di patologie pericolose e ad alta diffusione.

Il gattino non ha bisogno di vaccinazioni appena nato, in quanto protetto dagli anticorpi trasmessi dalla madre durante la gravidanza e tramite l’allattamento; nel tempo però entra in un periodo critico, in cui la concentrazione degli anticorpi materni non è più sufficiente a proteggerlo ma al contempo può interferire con il vaccino. Per questo le indicazioni internazionali stabiliscono un’età minima per iniziare i vaccini.

Per ogni gatto va valutato un protocollo vaccinale specifico, in quanto dipende anche da età, stile di vita, stato di salute e patologie presenti; grazie alla WSAVA (World Small Animal Veterinary Association) vengono redatte delle linee guida internazionali, che nel 2024 sono state recentemente aggiornate (2024 guidelines for the vaccination of dogs and cats – compiled by the Vaccination Guidelines Group of the World Small Animal Veterinary Association) .

I vaccini vengono per convenzione suddivisi tra:

  • CORE consigliati per tutti i gatti indipendentemente da età e stile di vita, attivi per patologie ad alto rischio e diffusione
  • NON CORE consigliati solo in determinati soggetti con rischio specifico

La WSAVA consiglia di iniziare il protocollo vaccinale nei gattini a 6-8 settimane di età con richiami ogni 2-4 settimane fino alle 16 settimane. Intorno alle 26 settimane di vita (6 mesi e mezzo) farà seguito un richiamo, in modo che il gattino non abbia più interferenza da parte degli anticorpi materni. Nonostante il richiamo non sia più consigliato all’anno di età, lo è ugualmente un check-up di salute per verificare lo stato di salute del nostro micio.

Successivamente le vaccinazioni verranno effettuate con cadenza diversa a seconda del rischio di esposizione e della durata dell’immunità, indicativamente i gatti a basso rischio a 3 anni di età e poi ogni 3 anni; la rivaccinazione annuale è da valutare da parte del Medico Veterinario in casi di alto rischio (gatti che vanno spesso in pensione, ecc).

I tre VACCINI CORE sono:

  1. Virus della Panleucopenia felina (Feline Panleukopenia, FPV),
  2. Herpesvirus felino tipo 1 (Feline Herpesvirus-1, FHV-1)
  3. Calicivirus (Feline Calicivirus, FCV).

Tra i VACCINI NON CORE ricordiamo:

  1. Virus della Leucemia Felina (FeLV) da effettuare solo in soggetti a contatto con il mondo esterno o con animali che escono; la prima dose va fatta a 8 settimane di età e la seconda a 3-4 settimane dalla prima. È da considerarsi CORE nei gatti più giovani di 1 anno che vivono in aree dove la FeLV è diffusa, grazie alla presenza di gatti infetti che circolano non custoditi e rendono la FeLV endemica. È importante verificare che il gatto sia FeLV negativo prima di vaccinarlo.
  2. Rabbia secondo le indicazioni locali dei Paesi che lo richiedono; risulta CORE in aree in cui la patologia è endemica.

Un corretto protocollo vaccinale è importante e va sempre valutato con attenzione dal Medico Veterinario basandosi sui numerosi fattori di rischio. Per questo è importante recarsi puntualmente alle visite e raccontare accuratamente lo stile di vita del proprio amico.

Nei gatti in cui è consigliata la vaccinazione ogni 3 anni è importante comunque effettuare una visita di controllo dal Veterinario ogni anno; inoltre, nel caso in cui ci sia qualsiasi cambiamento nello stile di vita o nel nucleo familiare del gatto è importante aggiornare il curante per un’eventuale modifica del protocollo vaccinale.

Infine, un gatto in età anziana ha bisogno comunque di protezione, non bisogna dare per scontato che sia protetto dalle patologie; portatelo sempre in visita dal Medico Veterinario per preservare la sua salute!

Annapaola Rivolta, DVM

 

 

Tips & Tricks

  • Come tutti i veterinari ricordano, i gatti non sono piccoli cani, per cui anche a livello di salute e vaccinazioni hanno necessità differenti. Bisogna ricordare che lo scopo dei vaccini è di far sì che il sistema immunitario dell’animale funzioni appieno da difesa nei confronti di patologie pericolose e ad alta diffusione.

  • Arriva la bella stagione e il caldo! Non solo per noi, ma anche per i nostri amici gatti questa situazione può risultare fastidiosa. Il gatto, infatti, non ama i climi estremi ma preferisce una temperatura mite (o con tendenza al freddo, in gatti come il Norvegese delle Foreste o il Siberiano).

    Un aspetto importante da considerare quando si alzano le temperature è l’idratazione: questo perché i gatti sono animali che tendono a bere molto poco, e in primavera – estate rischiano di disidratarsi.

  • Per sua natura, nessun gatto ama essere trasportato o viaggiare, ma nel caso in cui lo abituiamo sin da cucciolo agli spostamenti necessari (ad esempio, per andare dal veterinario o in vacanza), potrà arrivare a vivere la situazione di viaggio come piacevole, uno svago che ci permette di portarlo sempre con noi.

  • Tutto andava per il meglio, Micio mangiava, giocava e sonnecchiava come sempre, nella più classica routine casalinga. Oppure, assecondava il suo istinto felino concedendosi qualche uscita all’aria aperta, girovagando nei dintorni di casa per poi tornare soddisfatto a riunirsi con il suo umano. Nulla lasciava presagire ciò che da lì a poco il veterinario avrebbe diagnosticato: la presenza di ospiti indesiderati, i parassiti!

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